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| Grazie tutor, perché ci hai voluto bene, perché non ci hai mai giudicato ma hai cercato di far emergere il meglio che avevamo dentro, perché per te eravamo tutti uguali e perché, con l’esempio, ci hai dimostrato che anche noi valiamo. |
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Caro Bruno,
questa è la lettera che avrei voluto scriverti dopo il colloquio che abbiamo avuto pochi giorni prima della tua scomparsa. Siccome Dio ha voluto rapirti, ti scrivo lo stesso, sperando che le poste per il cielo funzionino meglio di quelle sulla terra.
Il tuo incitamento a proseguire nel grande progetto che prossimamente coinvolgerà la nostra scuola ci fa continuare a credere nella sua realizzazione, chiunque sarà ad annunciarla, la attuerà con successo e tu sarai sicuramente in mezzo a noi a brindare con la felicità di tutti.
Questo per ora rappresenta un sogno per molti di noi; a me piace anche fare sempre qualcosa di concreto e posso assicurarti che, al massimo entro il prossimo anno, faremo il laboratorio di fisica che tu mi hai suggerito di realizzare.
Per ricordarti negli anni futuri gli daremo il tuo nome: Bruno Balasso.
Ciao!
Carlo Salsa |
Molti di noi si saranno chiesti, in questi giorni, se sia meglio, quando dobbiamo lasciare questa terra, un rapido distacco come il fulmineo decollo di un aereo e o il lento partire di un vecchio treno a vapore, che tra sbuffi e fatica si allontana piano piano e ci lascia il tempo dei saluti senza troppi rimpianti. Se sia meglio il lento esaurirsi di una candela che consuma fino in fondo il suo stoppino o l’improvviso colpo di vento che di colpo ci toglie la luce e ci lascia impietriti e sgomenti nel buio più nero. Ma a questa domanda e all’angoscia che si genera non vi è vera risposta, né ha senso discutere su cose sulle quali non tocca a noi decidere. A noi resta solo farci forza ed accettare quello che spesso non siamo in grado di capire sorretti dall’unica speranza che un giorno troveremo chi oggi è partito.
E dunque ci deve restare il ricordo non tanto di come Bruno è andato via, quanto dei valori che ci lascia e del senso che ha dato al Suo vivere, perché dietro una rapida quanto improvvisa partenza c’è un intenso percorso e cammino, fin troppo breve forse, ma pregno di fatica, di sacrificio, di impegno e dedizione per una missione educativa che così bene ed in modo così toccante i nostri ragazzi hanno descritto.
E dunque non servono altre parole a descrivere il dolore ed il rimpianto del nostro Centro di formazione per il collega, l’amico, l’ex allievo che abbiamo così prematuramente perduto.
Conoscendo la Sua disponibilità e la Sua profonda sollecitudine nei confronti dei giovani, in un tempo nel quale troppe sono le vite spezzate di ragazzi e di nostri allievi, mi piace pensare che il buon Dio avesse urgente bisogno di un tutor e tra tanti abbia voluto chiamare proprio Bruno a sé, in cielo, nella migliore e più serena delle scuole: e Bruno, senza esitazioni, ha risposto.
Claudio |
Caro Bruno,
quando abbiamo saputo della tua scomparsa non potevamo credere a ciò che era successo.
Per noi, prima di tutto, è scomparso un caro amico e compagno di avventura all’interno dell’ambito scolastico.
Per iniziare vogliamo ringraziarti di tutto quello che hai fatto per noi, sempre pronto alle nostre difese, anche quando magari avevamo torto.
Grazie inoltre della tua disponibilità, immensa come il tuo cuore, che sapeva sempre ascoltare e aiutare noi quando ne avevamo bisogno.
Nella nostra scuola si è creato un vuoto, per noi incolmabile, senza l’amico che ogni mattina tirava su il morale a noi affranti, e che era sempre pronto ad aiutarci.
Pensiamo che non abbiamo mai veramente capito l’importanza che avevi nella nostra scuola, e il bene che ci volevi, come una madre ne vuole al proprio figlio, conoscendo ogni piccolo problema della nostra vita.
Quando sei venuto a mancare per noi è stato come affondare, come un sasso nell’acqua, si è creato un silenzio, un silenzio che fa riflettere. Sarai sempre nei nostri cuori caro Bruno, non ti dimenticheremo mai.
Ora che sei un angelo, veglia su di noi da lassù!
Classe 3° OMU B |
Siamo molto disperati, mentre scriviamo questa lettera,
ma così è la vita. Se vogliamo parlare o pensare ad uno
che conosceva i problemi degli studenti, eri tu! Sei stato
sempre l’uomo fra gli uomini quando eravamo in difficoltà, ci hai sempre difeso per il meglio. La tua
assistenza ci manca già, perché non abbiamo più nessuno che ci aiuti nei problemi di ogni giorno e anche
quando a causa dei problemi economici, non potevamo venire in mensa o partecipare ad una gita ti facevi, in
quattro, per sostenerci dandoci dei consigli utili. Grazie!
Bruno, lo sappiamo ti troveremo in paradiso…
MAY YOUR SOUL REST IN PERFECT PEACE!!!
Darko e gli amici... |
“Non avrei mai pensato che accadesse una cosa simile
proprio a te!!!”
E’ quello che pensiamo TUTTI noi ragazzi del Cfp che, con il tuo grande cuore, ci hai sempre reso
felici e sempre tirato fuori dai guai. Adesso, che
abbiamo ancora bisogno di te, tu non ci sei più, ma resterai
sempre nella nostra anima perché il nostro cuore si fermerà, ma l’anima continuerà a vivere per sempre.
Eri sempre disponibile, facevi il tuo lavoro non per lo stipendio, non per il dovere di farlo, ma semplicemente
per aiutare noi ragazzi nel momento del bisogno, in cui ci sentivamo soli e tristi. Tu ci davi la forza necessaria
per superare qualsiasi difficoltà; e quest’anno, proprio
l’anno degli esami, quando abbiamo bisogno di un maggiore appoggio, tu non ci sei più. Ci ricorderemo
sempre quando chiedevamo spiegazioni e tu scherzando ci rispondevi: “A Recoaro se parla poco, ma se parla
ciaro”; e nel dirla ora, questa frase ci da un dolore atroce, ma la terremo cara dentro di
noi!!!
La tua assenza è un dolore atroce, ma ci da la forza necessaria
per andare avanti da soli, anche se in realtà avremo sempre bisogno di te!!!
Mike, Marko e Manuel |
La tua frase di riconoscimento e che ti caratterizzava
era quella in cui dicevi che parlavi poco, ma quando parlavi
dicevi delle cose giuste!Era quasi un saluto, con il quale
tutti noi incominciavamo la giornata. Dopo il solito caffé
e la sigaretta fumata (che spesso ci rimproveravi!!) fuori
orario, in ritardo, ci mandavi in aula con la tua calma e
pazienza. Ti vogliamo ringraziare per l’aiuto che ci hai
sempre dato quando avevamo qualche problema tra di noi, o più spesso con gli insegnati e dell’impegno che hai
sempre mostrato per difenderci anche se qualche volta avevamo torto. Non ci dimenticheremo mai di quando
all’intervallo ti chiedevamo: “Bruno!!!Quante multe gheto pagà onco’?” e tu con il solito sorriso e d'entusiasmo ci dicevi “Masa, masa ormai so stufo!” e poi
ti avviavi verso il centralino in fretta e furia con le
tue carte da consegnare sottobraccio. Sei stato sempre troppo buono con noi e questo purtroppo non siamo
riusciti a ricambiarlo.
Quando lunedì mattina, siamo entrati in aula, il professore ci ha comunicato che tu purtroppo te ne eri
andato, non potevamo crederci e ancora adesso non ce ne rendiamo conto.
Per noi sei stato molto più di un semplice professore, ci
trattavi da amici e qualche volta eri come un fratello maggiore, pronto a riprenderci se sbagliavamo, e allo
stesso tempo eri orgoglioso di tutti i nostri progressi.
Grazie di tutto!!!
Dalla Bona, Schenato, Zordan |
Beh! Non è proprio un biglietto o una lettera elegante
queste poche righe che ti stiamo scrivendo, però l’importante è quello che c’è scritto anche se è un foglio
di carta semplice strappato da un quaderno di italiano. Ti scriviamo per farti capire quanto bene ti vogliamo!
Ti diamo del tu, perché non sei un professore o tutor scolastico e basta, per noi sei un caro amico. Quando
avevamo dei problemi sei sempre stato presente. Per organizzare la gita scolastica, per portarci a
Gardaland, organizzare i corsi per il patentino ecc…sei sempre stato
in mezzo a noi, sei sempre stato dalla parte degli studenti.
Oggi è la festa degli innamorati: non ti scriviamo perché ti vogliamo bene, ti amiamo come un
amico caro. Ti ammiriamo…
Classe 3° OMU B |
Tu che ci sei sempre stato vicino e che ci hai sempre
aiutato a scuola e anche fuori, Tu che sei sempre stato il
primo ad offrirsi e l’ultimo a ritirarsi, Tu che eri il più
stimato da tutti gli studenti, colleghi ed amici, Tu che ci
facevi ridere e divertire anche quando tutto andava storto, Tu che eri così tanto affezionato ai ragazzi da
riuscire sempre a dare la dritta giusta per migliorare la
condotta o per farsi perdonare qualcosa, Tu….ora che ci
guardi e ci ascolti da lassù non dimenticare che siamo venuti da posti lontani per darti l’ultimo saluto e per
ringraziarti per tutto quello che hai fatto, e non temere,
il Tuo insegnamento rimarrà sempre dentro di noi come gemma preziosa.
Non ti dimenticheremo, maestro di vita.
Non addio, ma arrivederci da tutti noi!
Classe 1° EB |
Anche se non eri un nostro professore, sei sempre stato
per noi un maestro, pronto ad insegnarci i veri valori della vita. Eri sempre pronto quando, in questa età
adolescenziale, avevamo dei dubbi, delle difficoltà,
dei pensieri critici da risolvere da soli…a te bastava solo
incrociare i nostri sguardi per capire che qualche cosa dentro noi non andava per il verso giusto.
Tu, Bruno, riuscivi ad aiutarci sempre senza essere troppo invadente, senza mai giudicare nessuno.
Ora, in assenza di te, la nostra scuola è vuota, e l’idea
che non potremo più sentire la tua voce, i tuoi passi, vedere i tuoi sorrisi, ci fa sentire soli. Tu per noi sei stato
il sole che ci illuminava e ci incoraggiava ad andare avanti, ci hai aiutato a crescere come il sole e la pioggia
aiutano a crescere il raccolto.
Bruno, eri e sarai sempre una persona fantastica e noi tutti vorremmo diventare come te un giorno, ma
sappiamo che come te nessuno mai sarà. E ora, da lassù, veglia sempre su di noi. Grazie per tutto
quello che hai fatto, resterai sempre nei nostri cuori.
Ci mancherai.
Classe 3° AV |
Siamo i tuoi ragazzi del CFP e ci sembra impossibile
quello che è successo. Fino a venerdì scherzavi con noi e
ora…
Ti ricordiamo come una persona speciale, quasi come un padre. A volte ti chiamavamo per nome e tu non ti
arrabbiavi, anzi, dicevi che era un modo per starci più
vicino, per capirci meglio. Sapevi tutto di noi: conoscevi
la nostra storia, le nostre famiglie, i nostri problemi. Eri
sempre pronto ad aiutarci, mettevi sempre una buona parola su di noi anche quando non lo meritavamo.
Potevamo contare su di te, sul tuo incoraggiamento, anche quando la scuola ci sembrava un ostacolo troppo
grande da affrontare.
Ogni mattina ti vedevamo scendere dal pullman di Valdagno sempre sorridente, ci salutavi, ti interessavi a
noi. Ti ricorderemo sempre come una persona buona, altruista, come uno dei nostri, come un amico al quale si
potevano rivelare i dolori e le gioie di questa età così
importante.
Ci hai sempre incoraggiato ad andare bene a scuola, ma soprattutto a comportarci bene per diventare adulti
responsabili. Grazie tutor, perché ci hai voluto bene, perché non ci hai mai giudicato ma hai cercato di far
emergere il meglio che avevamo dentro, perché per te eravamo tutti uguali e perché, con l’esempio, ci hai
dimostrato che anche noi valiamo. In questo momento dentro di noi c’è tanta tristezza e tanto dolore: ci hai
lasciato quando avevamo ancora tanto bisogno di te, per superare anche l’ultimo ostacolo scolastico, gli esami.
Ti chiediamo di rimanere sempre nei nostri cuori e darci
il coraggio e la voglia di affrontare il futuro.
Ti vogliamo bene, ci manchi e ci mancherai.
Grazie tutor Bruno.
Classe 3° AUTO B |
Ti vedo ancora…
al mattino con i ragazzi in cortile, fischietti allegramente.. da buon “pastore” mandi il “gregge al
pascolo”, controlli l’orario delle corriere e spingi gli ultimi
alunni ritardatari in classe.
Durante le lezioni, sei ancora nei corridoi della scuola, ti
trovo sempre a chiacchierare con qualche ragazzo; ragazzo che cerchi di comprendere con umiltà e
gentilezza da zio saggio per cogliere le quotidiane difficoltà non solo riguardanti l’apprendimento
scolastico, ma della vita.
Hai sempre una parola buona anche quando arrivavano i genitori e chiedono fugaci informazioni sul loro figlio…e
difendi questi “nipoti” con tutti!
Ti vedo mentre leggi ancora il Giornale, dicendo che l’informazione è importante…”xe da quando avevo 8
anni che leso el Giornale”, scambi sempre con tutti parole e battute simpatiche…anche molti silenzi…
Non ti vedo mai arrabbiato, sei calmo e non perdi mai la
pazienza contro qualcuno…ho capito tardi che queste sono delle doti eccezionali e ti ringrazio per
insegnarmele con gesti semplici.
Un collega |
Capitano o mio
capitano!
Classe 3° ELM |
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I disegni dei
ragazzi...
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| Dall'opera lirica
Turandot: |
Nessun dorma!... Nessun dorma!...
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d’amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà
il silenzio che ti fa mia!
I l nome suo nessun saprà...
E noi dovrem ahimè, morir, morir!...
Dilegua, o notte! tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!
(Giacomo Puccini) |
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Con affetto, stima e riconoscenza
I ragazzi, i colleghi e gli amici del CFP di Trissino
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