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| Incontro del 23 novembre con il ministro dell'istruzione Francesco Profumo
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23 Novembre 2011
1. Noi siamo famiglie, famiglie associate e quindi parte della società civile, interpretiamo il
malessere di una scuola statale ingessata ed un sistema nazionale di istruzione fortemente
in difficoltà, statico, immobile che non risponde alle aspettative dei ragazzi e nemmeno
dei docenti più attenti
2. Alleanza tra scuola e famiglia può rimettere in moto la questione scuola ed educazione, i
genitori sono i primi ad avvertire il disagio dei propri figli nella scuola
3. Responsabilità: il senso di responsabilità si incrementa quando si hanno uomini e donne
posti in condizioni di scegliere (protagonisti) e di assumere quindi la responsabilità della
loro scelta educativa, la sfida in atto mette in moto le persone interrogandole in
profondità
4. Il sistema nazionale di istruzione ha bisogno di innovazioni (vedi due punti del comunicato
stampa AGeSC del 16 novembre u. s.):
- una libertà di educazione delle famiglie, e di conseguenza una piena parità scolastica,
che è diritto di tutti i cittadini ma anche precondizione indispensabile al
raggiungimento dei livelli di efficacia richiesti alla scuola tutta, statale e non statale;
- una scuola di qualità che necessita di una reale autonomia delle Istituzioni scolastiche
(finanziaria, didattica, nella gestione del personale), di una valorizzazione della
professionalità dei docenti, di una corresponsabilità educativa fra scuola, famiglia e
territorio (basata su una nuova governance delle istituzioni scolastiche) e di un
ampliamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale a tutte le Regioni
5. L'AGeSC sta mettendo in atto contatti, relazioni importanti per far crescere un rapporto
di stima e conoscenza tra le esperienze delle scuole statali e paritarie, questa può
rappresentare una grossa novità che abbatte schemi ideologici ed alza la qualità della
scuola innescando un meccanismo di sana competitività. Occorrono relazioni di conoscenza
tra scuole e scuole, tra genitori e genitori, tra docenti e docenti, tra studenti e studenti.
Relazioni non strumentali ma volte a condividere punti di convergenza creando un clima di
scambio rispettoso e stimato. Lo sforzo deve essere fatto dalle scuole paritarie che
mettono in evidenza le loro sperimentazioni e i loro progetti a disposizione di una scuola
statale che deve mettere in moto una reale autonomia ormai urgente e indispensabile.
6. Come da comunicato "L'AGeSC si augura che il nuovo governo operi con lungimiranza,
guardando all'Europa, oltre che per l'indispensabile risanamento del debito pubblico, anche
per porre le basi di un rinnovamento sociale e politico dell'Italia che può arrivare solo da
un sistema di istruzione ed educazione basato sulla valorizzazione della libertà e
responsabilità di tutti i soggetti - docenti, genitori e studenti – e sul pluralismo delle
istituzioni, già da tempo garantito in tutti i Paesi europei"
Maria Grazia Colombo
Presidente Nazionale AGeSC
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