10.09.2020

Il lavoro dell’Operatore Meccanico tra novità ed innovazione

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Se si pensa alla figura dell’operatore meccanico, spesso capita di avere in mente un’immagine che si discosta dalla realtà di oggi, come quella un operaio in un camice impregnato di olio e spossato dal pesante carico di lavoro della giornata.

Per anni è stato considerato un “lavoro sporco”: l’idea di doversi sporcare le mani e di affrontare turni di lavoro pesanti ha fatto sì che, a lungo andare, la professione sia diventata sempre più rara e, allo stesso tempo, ricercata nel mondo del lavoro.

Al contrario, con il passare degli anni la meccanica ha dovuto mantenere il passo con le nuove tendenze rivolte all’automazione industriale: è un dato di fatto che, oggi, la nuova figura dell’operatore meccanico non richiede solo delle capacità manuali, ma anche delle profonde conoscenze tecniche.

Si tratta di una professione a tutto tondo, che è riuscita a riqualificarsi nel nuovo sistema industriale ed è destinata ad essere al centro delle fabbriche produttive dell’oggi e del domani.

Nelle fabbriche tradizionali, l’operatore meccanico è lo specialista degli aspetti meccanici dei settori produttivi e dei diversi impianti industriali; mentre nel futuro mondo dell’Industria 4.0, l’operatore meccanico si arricchisce di competenze informatiche e di automazione industriale, diventando una figura chiave nella conduzione e manutenzione di sistemi ad alta automazione.

Ma quindi, che altro c’è da sapere sulla figura più ricercata del settore industriale e manifatturiero?

 

L’Operatore Meccanico: cos’è e cosa sa fare

L’operatore meccanico è una figura professionale con competenze specifiche nel campo della meccanica. Lavora assieme ad ingegneri e tecnici in numerose fasi: dalla progettazione, produzione e montaggio di componenti meccanici, all’installazione, gestione e manutenzione di macchine utensili, di sistemi di automazione e di impianti di produzione industriale.

Nello specifico, nelle fasi di progettazione è possibile ritrovare la figura dell’operatore meccanico nella creazione di disegni tecnici 2D e 3D secondo le specifiche di progetto con sistemi CAD CAM, e nello svolgimento di test ed analisi sui prototipi da industrializzare.

Le successive fasi di produzione includono lavorazioni meccaniche tramite macchine CNC e macchine utensili tradizionali come fresatrici, saldatrici, o macchinari da banco, fino al controllo qualità, all’assemblaggio e al montaggio di componenti meccanici e di prodotto finito.

Chi decide di diventare un operatore meccanico spesso ha una particolare propensione per le materie tecniche, scientifiche e tecnologiche necessarie a mantenere l’interesse per le attrezzature meccaniche, e al disegno tecnico, utile in fase di progettazione.

L’attitudine alla manualità e alla progettazione, assieme all’organizzazione delle fasi produttive, sono ciò che completa la figura per l’inserimento nel mondo professionale. Il tocco in più è dato dal saper utilizzare i sistemi informatici e dall’interesse verso le nuove tecnologie per l’automazione industriale, in costante evoluzione.

 

Il lavoro e il futuro dell’Operatore Meccanico

La formazione di un operatore meccanico è particolarmente valida perché termina in un diploma finito, che non ha bisogno di continuazione in studi tecnico-universitari.

Infatti, subito dopo la qualifica, gli sbocchi professionali sono numerosi: nelle industrie manifatturiere metalmeccaniche e meccatroniche, nelle industrie che trattano macchinari e impianti automatizzati, negli studi tecnici di progettazione… E, in generale, in qualsiasi stabilimento produttivo che utilizzi macchine e impianti automatici: nel settore chimico, tessile, automobilistico, alimentare, e così via.

Soprattutto in questi anni, gli operatori meccanici sono le figure che le aziende cercano e che spesso non trovano in numero sufficiente: la domanda industriale è quella di tecnici capaci di misurarsi in sistemi sempre più informatizzati e digitalizzati, che abbiano le competenze professionali necessarie per la nuova Industria 4.0.

Nonostante il clima incerto che, ancora ad oggi, sta rivoluzionando la vita delle imprese, è certo che la ripartenza delle industrie passerà sempre attraverso competenze tecniche specifiche: la capacità di inserirsi in modo immediato e produttivo oggi può fare la differenza per un’azienda che è alla ricerca di innovazione, competitività e crescita.

Per questo, la formazione meccanica è fondamentale per il sistema industriale locale, che in Veneto continua ad essere cruciale: quella dell’operatore meccanico è una figura necessaria in tutte le aziende manifatturiere presenti nelle maggiori città come Vicenza, Verona, Padova, Mestre, per citarne alcune.

 

Diventare Operatore Meccanico al CFP Trissino

Il percorso formativo di Operatore Meccanico del CFP Trissino rappresenta un’opportunità unica per i ragazzi, offrendo loro un lavoro sicuro ed ottime opportunità di carriera.

Infatti, grazie al supporto che CFP Trissino dà alle aziende del territorio nella ricerca di personale tra gli allievi neodiplomati e neo qualificati, molti studenti trovano lavoro in brevissimo tempo, dopo il diploma ma spesso anche prima di concludere gli studi.

Il corso permette di testare le proprie abilità sul campo con 990 ore di formazione e 200 ore di stage in azienda, senza contare le numerose possibilità di partecipare a concorsi ed eventi esterni: possiamo contare ben due vittorie consecutive in occasione delle Olimpiadi della Macchina Utensile e Meccatronica, nel 2017 e nel 2018.

Inoltre, per chi già possiede una qualifica triennale di operatore meccanico, al CFP Trissino è possibile frequentare il quarto anno ed ottenere il diploma di Tecnico Specializzato in sistemi CAD/CAM e macchine CNC: una delle figure specializzate più richieste dalle aziende del territorio.