Pubblicato il: 01.07.2022

Automazione industriale: cosa significa e perché specializzarsi

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Con la nascita dell’Industria 4.0 si sono delineati nuovi sistemi per la gestione dei processi industriali. Termini come automazione industriale, robotica e programmazione PLC sono entrati nella realtà quotidiana sia all’interno di piccole imprese che di grandi aziende.

Le possibilità di migliorare l’efficienza produttiva attraverso lo sviluppo di sistemi più veloci, sicuri e precisi, rendono l’automazione industriale una disciplina particolarmente ricercata e necessaria per il business aziendale: al giorno d’oggi le attività automatizzate da robot e macchinari sono sempre più numerose e alcune sono ormai indispensabili.

La figura dell’installatore e manutentore di impianti elettrici civili ed industriali è direttamente coinvolta in questo cambiamento: ad oggi si tratta di un ruolo altamente specializzato e sempre più richiesto da svariati settori industriali.

Per comprendere meglio cos’è l’automazione industriale e perché può essere un’ottima opportunità di lavoro per i giovani, partiamo dalla definizione di automazione applicata all’industria e scopriamo i vantaggi di lavorare in questo rivoluzionario settore.

 

Automazione industriale: definizione

Quando si parla di automazione industriale, in genere ci si riferisce all’insieme di tecnologie e sistemi in grado di gestire macchinari industriali e linee di produzione in modo intelligente. Ciò significa, ad esempio, programmare una macchina fisica affinché esegua un’azione automatizzata in totale autonomia, come la saldatura di due componenti.

Parte del significato di automazione industriale si trova nel concetto di robotica: una branca dell’automazione che prevede l’esecuzione di un lavoro attraverso appositi sistemi automatici, ovvero i robot, in grado di sostituire al meglio l’attività umana.

In questo senso l’automazione robotica industriale prevede uno svolgimento più rapido, sicuro ed efficiente di alcune attività specifiche, come ad esempio:

  • Operazioni ripetitive e prolungate, per evitare rischi di interruzioni o anomalie;
  • Azioni ad alta velocità, potenza o precisione che l’uomo non può compiere;
  • Mansioni pericolose o nocive per il lavoratore, sia a breve che a lungo termine.

Per l’automazione di una macchina industriale o di una linea di produzione, spesso si utilizza un Controllore Logico Programmabile (PLC) in grado di registrare i dati di funzionamento, avviare o arrestare i processi, generare allarmi per malfunzionamenti o guasti e non solo.

 

Perché lavorare nell’automazione industriale

Scegliere di intraprendere un percorso che va oltre l’elettromeccanica tradizionale, è un’opportunità con interessanti prospettive di lavoro. La formazione in questo campo si traduce in competenze interdisciplinari di elettromeccanica, informatica, robotica e molte altre.

La sempre più crescente ricerca di esperti nell’automazione industriale è motivata da almeno quattro argomenti principali:

  1. Aumento della produttività aziendale: l’automazione dei processi industriali permette di efficientare le attività produttive, riducendo il rischio di sviste, errori, malfunzionamenti e guasti, allo stesso tempo ottimizzando tempi e costi di manodopera.
  2. Riduzione dei rischi sul lavoro: i robot industriali possono operare al posto dell’uomo in ambienti pericolosi o per svolgere mansioni gravose e usuranti, migliorando di molto le condizioni di sicurezza sul lavoro e lo stato di salute dei lavoratori.
  3. Riqualificazione delle mansioni: se l’automazione riduce la necessità di manodopera fisica, è vero anche che l’intervento umano non scompare! Al lavoratore viene assegnato un nuovo, fondamentale ruolo di gestione e manutenzione dei macchinari.
  4. Creazione di nuove figure professionali: così com’è stato per diverse tecnologie digitali, anche l’automazione robotica ha dato vita a nuove posizioni e posti di lavoro come l’operatore, il tecnico o l’ingegnere dell’automazione industriale.

 

CFP Trissino e il percorso di Operatore Elettrico

Operando da più di 65 anni nel campo della formazione professionale, la nostra Scuola ha scelto di investire in un percorso di studi sull’automazione industriale e domotica per il futuro dei ragazzi.

Il corso di Operatore Elettrico per diventare installatore e manutentore di impianti elettrici civili ed industriali è pensato per approcciarsi ai sistemi automatizzati e robotizzati già dopo la terza media.

Le competenze dell’Operatore Elettrico formato da CFP Trissino riguardano, tra le altre attività tradizionali, la programmazione di sistemi elettrici ed elettronici, l’installazione di apparecchiature e dispositivi domotici e robotizzati, il controllo e la gestione dei processi automatizzati.

Una preparazione multi ambito che comprende svariate discipline come la meccanica, l’elettronica, la programmazione PLC, la pneumatica, l’oleodinamica, da acquisire attraverso lezioni tecnico-pratiche ed esperienze di stage in azienda.

I settori in cui l’Operatore Elettrico trova facilmente lavoro sono moltissimi, poiché l’automazione e la robotica stanno conquistando sempre più spazio nelle attività industriali. Per saperne di più, scopri il nostro corso di formazione per Operatore Elettrico!