Pubblicato il: 29.11.2022

CFP TRISSINO, SETTANT’ANNI DI FUTURO TRA FORMAZIONE E SVILUPPO: L’EVENTO CHE HA CHIUSO LE CELEBRAZIONI PER IL 70MO DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

COMUNICATO STAMPA

 Si è tenuto sabato, 26 novembre, a Trissino l’evento “CFP Trissino, settant’anni di futuro. Quando la formazione diventa modello di sviluppo per il territorio”. Un evento per concludere le celebrazioni del 70mo del CFP Trissino che ha raccontato fatti e testimonianze di quella che è, ad oggi, riconosciuta come una scuola d’eccellenza per efficacia ed efficienza sul territorio vicentino e veneto. Una mattina in cui si sono rivissute emozioni, testimonianze e storie raccolte anche in un libro, presentato al folto pubblico, costituito da molti imprenditori, rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria e autorità. Un libro che ne ha celebrato il settantesimo tramite quel viaggio straordinario che è la storia del CFP Trissino che tanto ha contribuito alla crescita socio-economica dell’ovest-vicentino.

Claudio Rancan, Presidente della Fondazione Casa della Gioventù ha iniziato ringraziando tutti i presenti e ha ricordato commosso l’ex presidente Aldo Peruffo (motore dell’iniziative, prematuramente lo scorso aprile 2022, poco prima della conclusione dell’opera) sottolineando poi l’importanza della scuola come motore di sviluppo: “Negli anni abbiamo dato vita a un tessuto economico che tutti ci invidiano. Oltre a formare professionalmente i ragazzi, abbiamo il dovere morale di formare cittadini. Ed è quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo”.

Ha preso poi la parola Davide Faccio, Sindaco del Comune di Trissino, che si è congratulato per i 70 anni della scuola: “Motivo di orgoglio per la cittadinanza, gli allievi, i docenti e i formatori. Motivo di orgoglio soprattutto per aziende e imprenditori, che credono in questa scuola. Abbiamo tanti progetti da realizzare guardando al futuro e noi, come amministrazione, saremo sempre accanto al CFP”.

È intervenuto poi Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio e Consigliere regionale della Regione Veneto, portando anche i saluti da parte del Presidente della Regione Luca Zaia: “Questa scuola fa e prepara alla vita, non solo al lavoro: l’esempio di una sinergia perfetta tra studio e lavoro che ha creato ricchezza nel territorio dell’Ovest Vicentino, in perfetta sintonia con il tessuto socio-economico del territorio, adattandosi alle esigenze del mercato”.

L’intervento di Erika Stefani, Senatrice, ha sottolineato l’origine della scuola, che ha attraversato in 70 anni la storia del paese di Trissino stesso: “Questa scuola è nata e ha seguito tutta la storia del paese, grazie a un tessuto di imprenditori e alla loro grandissima iniziativa di imprenditoria legata al lavoro. Oggi è una scelta venire al CFP di Trissino, perché qui c’è la possibilità di avere un percorso di studio ma anche di azione, con successo. Il plus di questa scuola è che i ragazzi escono cittadini, uomini, lavoratori, imprenditori”.

È giunto quindi anche un video-saluto da parte dell’Assessore Regionale Elena Donazzan, impegnata a Job&Orienta, queste le sue parole: “Questo è un anniversario importante per una scuola che ha avuto, ha e avrà un ruolo fondamentale nello sviluppo della vallata. Una valle dove gli imprenditori hanno sempre trovato un luogo dove formare le proprie maestranze, parlando in maniera innovativa il linguaggio delle imprese. Una Valle capace di generare impresa, prima e meglio di molte altre”.

Gianluca Cavion, Presidente di Confartigianato Vicenza, ha celebrato il CFP ricordando soprattutto la figura umana di Peruffo: “Una scuola di eccellenza che ha sfornato allievi e soprattutto imprenditori. Un pensiero ad Aldo Peruffo, che per me è stato come un padre, che ha sempre operato per il bene del territorio. Un uomo dal valore umano indescrivibile, che ci ha insegnato il valore del territorio e della presenza sociale che, ancora oggi, rappresenta questa scuola”.

Un momento emozionante è stato quello con Giovanni Peruffo, figlio di Aldo Peruffo che ha letto alcune righe scritte dal padre, recentemente scomparso: “Com’è strana la vita, grandemente governata dal caso” – diceva il presidente Peruffo – il caso mi ha portato prima ad essere sindaco per due mandati e mi ritrovo ora a scrivere sul libro del settantesimo della nostra scuola. 51 anni fa il professor Pozza mi aveva promosso come disegnatore meccanico, ora sono presidente della scuola: un onore per me, essere presidente di una della più importanti realtà scolastiche di formazione professionale del Veneto. Dovere prima, diritti dopo: un motto importante della mia vita, l’ho acquisito proprio grazie al CFP”.

Anche Don Lucio Mozzo, parroco dell’Unità Pastorale Castelgomberto-Trissino, ha portato la sua testimonianza di legame stretto tra scuola e chiesa: “Dalla fondazione della scuola, con Monsignor Locatello, c’è sempre stata una sinergia fortissima.  Mi ritengo un successore del grande Locatello e ancora oggi mi sento piccolo di fronte a questa realtà di formazione professionale importantissima”.

Bruno Vigolo, presidente Associazione Ex Allievi, ha invece voluto raccontare un aneddoto che ha dimostrato, una volta in più, l’importanza de CFP nel mondo della formazione: “Una sola considerazione che dimostra quando il CFP sia importante e radicato nel nostro territorio: qualche settimana fa un imprenditore ha detto, orgogliosamente, davanti a un gruppo di visitatore alla sua azienda: “Io ho fatto l’università a Trissino”.

È seguita poi la presentazione del libro dedicato, con Luca Romano, sociologo e co-autore del libro, che ha raccontato: “La storia raccolta del libro che presentiamo oggi è una storia eccezionale: CFP è stato un volano che ha costruito un polo economico e lavorativo di grande importanza attraverso due intuizioni importanti: la costante capacità di monitorare il sistema industriale e di anticipare le esigenze di formazione per le aziende. La sfida del futuro sarà curare il passaggio verso il digitale e la sostenibilità, che sono concetti importanti e andranno declinati nell’organizzazione produttiva seguendo dei protocolli formativi molto elastici, proprio come avviene al CFP”.

A seguire Luca Pozza, giornalista e co-autore del libro, ha illustrato i ricordi che il libro celebra: “Di ogni anno abbiamo raccolto foto, grazie a un archivio fotografico immenso del CFP. In queste pagine raccontiamo le sfide vinte dalla scuola, innovative. Un bel tuffo nella storia, pregno di protagonisti e di episodi che meritavano finalmente di essere letti”. Francesca Di Bitonto, co-autrice del libro e curatrice dei progetti di comunicazione per il settantesimo, è intervenuta sulla valenza che la Scuola Professionale ha oggi e sul valore generato dai suoi ex allievi: “Il valore del fare deve essere maggiormente considerato: oggi, la valenza della teoria sembra spesso superare l’importanza della pratica e questo incide moto sulle scelte scolastiche dei ragazzi. La domanda che oggi va fatta è: quanto l’approccio esperienziale e laboratoriale può offrire, può contribuire allo sviluppo delle persone e della società? Ed ecco qua, la risposta è nel libro: i dati dell’indagine presentata parlano chiaro: al crescere della scuola, cresce l’area produttiva del territorio”. Claudio Meggiolaro, Direttore del CFP ha sottolineato l’importanza di coltivare le esperienze trasversali: “Noi ne siamo un esempio. Molti nostri ex allievi sono infatti oggi i nostri migliori testimonial e portano questo messaggio al mondo: la scuola è sacrificio, dovere, serietà. E tutto ciò poi sarà utile nella vita. Le competenze tecniche si acquisiscono qui e anche in azienda: questa sinergia, unica, ci rende una scuola efficace ed efficiente. Una scuola dinamica che si adatta alle esigenze del mercato, sempre in un dialogo proficuo con un territorio e il mercato”.

Giampietro Franco, Vicepresidente, ha concluso: “Dobbiamo investire nei giovani e nel passare a loro “il fare del sapere”. La formazione passa anche dalla comunicazione con le famiglie. Dobbiamo raccontare cosa succede in una scuola come la nostra, che prepara realmente al mondo del lavoro. L’obiettivo, oggi come oggi, non è il pezzo di carta ma una serie di competenze da acquisire passo dopo passo”. È stato poi donato un riconoscimento ai figli di Girolamo Mario Trevisan, un imprenditore locale grande benefattore negli anni e molto legato alla scuola.

Infine, è stato annunciato dal Direttore e Vicepresidente un nuovo laboratorio della scuola che ha al suo interno le macchine meccaniche più innovative presenti attualmente sul mercato: “Tutto questo – hanno concluso – per dimostrare ancora una volta quanto una scuola professionale come la nostra scuola, oggi più che mai, ha tutta l’intenzione di guardare al futuro. E anticiparlo”.

 

 

Trissino, 26 novembre 2022